Un sistema video in natura a Treviglio

img_20160409_104827Da primavera ad autunno 2016 abbiamo installato un piccolo sistema per il monitoraggio video di un nido di sparviere nell’area naturale di Treviglio chiamata Parco del Roccolo. È stata una azione pro bono che purtroppo non ha avuto esiti. Il nido non è stato occupato.
A inizio estate abbiamo spostato la telecamera per riprendere un vecchio fontanile, sempre presente nell’area, sperando di individuare qualche visita interessante.

Il sistema, totalmente stand-alone, cioè autonomo in relazione a corrente elettrica, è stato realizzato con alcuni device interessanti:

  • una mini telecamera analogica stagna, con illuminatori infrarosso e 100m di cavo;
  • un pannello solare fotovoltaico da 12V/85W di picco, un regolatore di carica e una batteria da 100Ah a gel;
  • un router HSPA+ con 4 porte ethernet, una SIM dati, remote reset via SMS e qualche altra piccola funzione di controllo;
  • una interfaccia Vivotek che converte il segnale analogico della telecamera in un segnale digitale IP e permette di programmare alcune funzioni come il caricamento periodico delle immagini su di un server;
  • una scheda Raspberry che, insieme ad un servizio su web di relay, riesce a rendere accessibile il flusso video della camera in tempo reale, come se fosse sempre in streaming (abbiamo veramente amato questa funzione!). Da diverso tempo tutti gli operatori telefonici delle reti cellulari usano NATtare (cioè “mascherare”) gli indirizzi IP dei dispositivi collegati con una connessione dati. È dunque impossibile (in genere) utilizzare una SIM per erogare servizi di rete attraverso internet. La scheda Raspberry intermedia il flusso video, lo gestisce e lo rilancia attraverso un server esterno rendendolo accessibile come se provenisse da un server con IP pubblico;
  • qualche meraviglioso step-up/step-down converter che hanno avuto il compito di stabilizzare la corrente dei vari dispositivi.